L’inclusione lavorativa delle persone a rischio di discriminazione e di quelle in carico ai servizi sociali è una sfida complessa ma fondamentale per costruire una società più equa e solidale.
Attraverso opportunità lavorative mirate e percorsi di supporto adeguati, è possibile promuovere il riscatto sociale di individui che si trovano in situazioni di svantaggio, favorendo non solo il loro benessere personale, ma anche quello della comunità nel suo insieme. Di fatto, le persone a rischio di discriminazione affrontano ostacoli significativi nell’accedere al mercato del lavoro. Tra questi, i preconcetti e gl stereotipi, le barriere strutturali e condizioni personali. Per questo, poter offrire un’opportunità di inserimento lavorativo significa contribuire alla riduzione della marginalizzazione, fornire stabilità economica, promuovere il riconoscimento sociale.
Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il progetto denominato “IN.LA’- inclusione lavorativa”, promosso dal Consorzio Territoriale Network Etico, in raggruppamento temporaneo di impresa con l’Agenzia Formativa Globalform di Lecco, nell’ambito dell’Avviso pubblico dell’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL), denominato “L.I.B.E.R.I. Lavoro, Inserimento, Bilancio di competenze, Esperienza, Riscatto sociale, Inclusione”. Una iniziativa che si avvale del sostegno finanziario ricevuto dall’Unione europea – Politica di Coesione 2021-2027.
Martedì 17 dicembre, presso la sede della cooperativa Geriatrica Serena (consorziata designata dal Consorzio Territoriale Network Etico, insieme alla cooperativa Nova Etica di Cagliari), la presentazione ufficiale del progetto IN.LA’.
Nello specifico, attraverso un percorso di alcuni mesi, è prevista una serie di attività finalizzate alla formazione, empowerment e inserimento graduale in ambito protetto lavorativo, rivolte a un nucleo di soggetti indicati dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Nuoro (UEPE).
Tra gli interventi che verranno svolti per ciascun soggetto beneficiario, un periodo di formazione iniziale, un tirocinio presso l’azienda o Ente Pubblico coinvolto, il tutoraggio e il mentoring, oltre a varie azioni complementari.
All’incontro di presentazione erano presenti i soggetti che fruiranno delle azioni previste dal progetto, i rappresentanti degli Enti Pubblici coinvolti e delle aziende ospitanti per la fase di tirocinio. In particolare, per l’UEPE di Nuoro era presente la responsabile Giuseppina Boeddu (in collegamento video) e le rappresentanti del territorio Ogliastra, Giada Cauli e Alessandra Cabiddu. Per l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Cagliari, Silvia Madeddu (in collegamento video). A rappresentare il Comune di Arzana il Sindaco Angelo Stocchino, mentre per l’Unione dei Comuni è intervenuto il vicepresidente, Giampietro Murru e la responsabile dei Servizi alla Persona, Marta Manca. Presenti anche la responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Elini, Michela Melis e l’assistente sociale del Comune di Loceri, Miranda Lai. Per quanto riguarda invece le aziende ospitanti, Simone Arzu è intervenuto per l’azienda Arzu Srl di Lanusei; Luigi Foddis per l’azienda Verde Incontro di Santa Maria Navarrese e Stefania Perdisci in rappresentanza del Bar Ristorante Bosco Selene di Lanusei.
Tutti i soggetti coinvolti hanno avuto modo di esprimere il proprio punto di vista rispetto all’iniziativa, auspicando che possa rappresentare l’inizio di un percorso virtuoso tra istituzioni, imprese e società civile, per eliminare le disuguaglianze, contribuendo a costruire una comunità più giusta e coesa.